Aversa. Vaccinazione per la meningite: si o no?

Globalizzazione e vaccinazioni. E’ di pochi giorni fa la notizia di uomo di origini extracomunitarie trasportato presso il pronto soccorso del Moscati di Aversa colpito probabilmente da meningite, ma non è stato il solo negli ultimi mesi. Già dalla scorsa estate, infatti diversi sono stati i soggetti ricoverati a causa di questo tipo di infiammazione presso la stessa struttura ospedaliera. Fino ad alcuni anni fa preoccupava la meningite di tipo batterico e quella da meningococco di tipo C molto diffusa quest’ultima soprattutto in Europa.

Per tutti questi tipi erano disponibili e consigliati vaccini in grado di prevenire il rischio di contagio. Ultimamente però si sono verificati anche casi di infiammazioni causate da meningococco di tipo B finora poco diffuso in Italia. Sicuramente un effetto della stretta interdipendenza tra popoli anche questo che purtroppo potrebbe intensificarsi tanto che molti pediatri che svolgono la loro attività sul nostro territorio consigliano, oltre alle vaccinazioni per la meningite AYWC anche di praticare la vaccinazione da meningococco di tipo B.

L’ultimo piano nazionale per la prevenzione vaccinale del ministero della Salute cioè quello relativo al triennio 2012-2014 non menzionava questo tipo di vaccino invece il nuovo Piano Nazionale vaccini quello cioè relativo al triennio 2016-2018 prevede anche questa vaccinazione: se quest’ultima sarà effettivamente confermata rientrerà nei LEA cioè nei livelli essenziali di assistenza erogata gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale per il momento però sono le regioni Puglia, Basilicata, Sicilia, Veneto e Toscana la offrono gratuitamente.

Ascoltiamo il servizio a cura di Anzia Cardillo

 

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