Casale 1964, la rabbia del presidente Natale: “Arbitraggi scandalosi, la Lega Calcio si vergogni”

Le sconfitte fanno parte del gioco del calcio e chiunque pratichi e viva di sport sa benissimo che è impossibile andare avanti solo ed esclusivamente con successi. Le battute d’arresto però devono essere generate da cattive prestazioni e non causate da persone che, per inesperienza o malafede, portano a rovinare le gare. E’ quanto successo sabato scorso a Casal di Principe nel corso della partita di Seconda categoria tra Casale 1964 ed Interpianurese.

Basterebbe dire semplicemente una cosa: in 15 minuti i padroni di casa del Casale 1964 del presidente-allenatore Enricomaria Natale già erano in 9 per l’espulsione di due giocatori ed avevano già ‘collezionato’ la bellezza di 6 cartellini gialli: “E’ assurdo quanto successo perché chiunque veda semplicemente questi numeri viene portato a pensare che si sia giocata una partita di rugby e non di calcio. Non mi è capitata una cosa del genere e la trovo veramente impossibile da digerire ed accettare. Per non farsi mancare nulla il direttore di gara ha anche concesso un calcio di rigore ai nostri avversari. Ho sempre accettato le sconfitte quando i miei avversari, sul campo, hanno dimostrato di essere superiori. Ma così no, in questo modo non mi va di perdere”.

Il presidente Enricomaria Natale poi chiede spiegazioni anche alla Lega e usa parole forti per cercare di smuovere tutto l’ambiente: “E’ semplicemente una vergogna che la Lega Calcio pretenda da noi società di Seconda categoria delle spese veramente importanti per poter disputare questi campionati e poi mandi ad arbitrare le partite a ragazzini minorenni che da soli riescono a rovinare il gran bel gioco del calcio. Arrivano agli stadi da soli e senza alcuna esperienza creando il più delle volte enorme caos all’interno del campo. Le società pagano regolarmente le tasse ma non ricevono alcun servizio valido dalla Lega. I campionati di queste categorie sono veramente organizzati peggio di un qualsiasi torneo amatoriale”.

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