Anzia Cardillo commenta la scarcerazione del Sindaco Enrico De Cristofaro

Qui di seguito un commento personale della voce dei nostri notiziari, Anzia Cardillo. La scarcerazione del Sindaco Enrico De Cristofaro ha dato l’occasione alla Cardillo di esprimere il proprio personale pensiero sulla vicenda di una persona che sta passando un periodo davvero difficile. 
“Il ritorno del sindaco, il ritorno di un amico”
di Anzia Cardillo
Il tanto atteso giorno del riesame è arrivato. Solo in tarda serata è stato emesso l’atto che ha messo fine ad un incubo durato più di quindici giorni, non solo per il primo cittadino e per la sua famiglia, ma per l’intera comunità normanna. Era già passata la mezzanotte quando il sindaco ha saputo che poteva tornare a casa, ma è arrivato ad Aversa a notte fonda. Erano, infatti, circa le due di notte quando l’attesissimo ritorno, in un clima di nebbia fittissima, ha emozionato tutti coloro che erano accorsi per salutare il nostro primo cittadino.
Ad accoglierlo parenti, politici, e gli amici di una vita. Molti di loro li ritroviamo stamattina in piazza Trieste e Trento per continuare a condividere la gioia della fine di una triste vicenda , come per constatare “che non fosse stato solo un sogno” quello della notte appena trascorsa.
Si aspetta il suo risveglio, si aspettano sue notizie. Poi pian piano, alle 11.00 circa, chi non resiste alla tentazione di un saluto e di un augurio comincia a bussare. Già salendo le scale l’emozione si fa sentire e cresce in maniera incontenibile varcando l’uscio di casa. La solidarietà e la gioia degli amici più cari è confermata da sinceri abbracci all’uomo per bene di sempre, del quale questa triste vicenda non ha alterato l’umanità, la forza e il calore umano.
Nonostante tutto appare in ottima forma! Ospitale e immerso nei suoi racconti lo vediamo circondato da persone che gli sono sinceramente affezionate. Rende partecipi i presenti dei momenti che ha vissuto con estrema lucidità e calma. Non nasconde la sua commozione per tutte le testimonianze di affetto e di solidarietà che ha ricevuto in carcere da persone che hanno inviato lettere e telegrammi.
Anche persone che non conosceva e racconta come queste dimostrazioni siano state per lui di grande sostegno morale. Una luce in un tunnel che neanche lui si sarebbe mai aspettato di attraversare e dal quale fortunatamente è uscito. Auguri!

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