Il convegno dal titolo “Carcerazione preventiva: un male necessario?” organizzato da “Palaestra Normanna” si terrà il 7 giugno presso il Tribunale di Napoli Nord

Mercoledì prossimo, presso il Tribunale di Napoli Nord, si terrà un interessante convegno, organizzato dall’associazione “Palaestra Normanna”, sullo scottante tema della custodia cautelare.

Si confronteranno sull’argomento delle cosiddette “manette facili” autorevoli magistrati, giuristi, docenti e avvocati. Il convegno dal titolo “Carcerazione preventiva: un male necessario?” si terrà il prossimo 7 giugno, con inizio alle ore 17, presso il Tribunale di Napoli Nord ad Aversa.

L’evento è stato organizzato dall’associazione aversana “Palaestra Normanna”, fondata e presieduta da Pasquale Giuliano, ex senatore e sottosegretario, già magistrato.

Una delle principali finalità del sodalizio normanno, che ha già organizzato altri eventi sulle diverse problematiche della giustizia italiana, è quella di sviluppare un dibattito che possa coinvolgere tutte le componenti della società civile, in primis i giovani.

Occorre, a parere dell’ex Senatore Giuliano, sensibilizzare e spronare le nuove generazioni a interessarsi della politica, nella sua accezione più nobile. Il convegno sulla carcerazione preventiva nasce dall’esigenza di mettere a confronto, su un tema spinoso come questo, chi si occupa direttamente della giustizia in Italia: pubblici ministeri, avvocati, magistrati giudicanti e chi, invece, se ne occupa indirettamente come docenti universitari e giornalisti.

La discussione tratterà argomenti di carattere generale, ma nel corso del convegno non dovrebbero mancare esempi pratici dell’uso e/o abuso della custodia cautelare. Saranno presentati diversi casi di cronaca che hanno avuto una tale rilevanza mediatica che dalle prime pagine dei giornali si sono trasferiti persino nelle aule parlamentari.

Il titolo rappresenta pienamente l’attenzione che il convegno intende dedicare a un tema di grande attualità come questo. Si è usato, infatti, il termine non più in uso di “carcerazione preventiva” invece dell’attuale: “custodia cautelare”. E’ una scelta precisa. Un titolo forte che vuole rimarcare le diverse anime presenti oggi nella magistratura italiana.

Una diversità di “visione” che, ad esempio, nel caso della separazione delle carriere vede prevalere largamente chi è favorevole a tale modifica. Non a caso, la raccolta di firme, in corso in questi giorni, organizzata dall’avvocatura penale e avente per oggetto l’introduzione in Costituzione della differenziazione delle carriere dei magistrati inquirenti e requirenti, ha visto già seimila firmatari.

Al convegno parteciperanno diversi relatori: la presidente del Tribunale di Napoli Nord, Elisabetta Garzo; il Procuratore capo Francesco Greco; il presidente della sezione di Napoli Nord dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Cioffi; il docente Mariano Menna, ordinario di diritto processuale e penale e direttore della Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università della Campania, Luigi Vanvitelli; il professor Giuseppe Riccio, professore emerito di diritto processuale penale; il Procuratore aggiunto di Napoli, Giuseppe Borrelli coordinatore della Dda; il presidente della Camera Penale di Napoli Nord, Paolo Trofino; il giornalista de Il Mattino, Lorenzo Calò.

A coordinare i lavori sarà il presidente di “Palaestra Normanna” Pasquale Giuliano. La partecipazione al convegno consentirà, tra l’altro, di acquisire crediti formativi a tutti gli iscritti all’ordine forense.

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