Prima Pagina – Riascolta lo Speciale Convegno “Palaestra Normanna” – Intervista a Pasquale Giuliano

Ieri, mercoledì 7 giugno 2017, presso il Tribunale di Napoli Nord, si è tenuto un interessante convegno, organizzato dall’associazione “Palestra Normanna”, sullo scottante tema della custodia cautelare. Si sono confrontati sull’argomento delle cosiddette “manette facili” autorevoli magistrati, giuristi, docenti e avvocati.

Il convegno dal titolo “Carcerazione preventiva: un male necessario?” ha avuto inizio alle ore 17, presso il Tribunale di Napoli Nord ad Aversa. L’evento è stato organizzato dall’associazione aversana “Palestra Normanna”, fondata e presieduta da Pasquale Giuliano, ex senatore e sottosegretario, già magistrato.

Una delle principali finalità del sodalizio normanno, che ha già organizzato altri eventi sulle diverse problematiche della giustizia italiana, è quella di sviluppare un dibattito che possa coinvolgere tutte le componenti della società civile, in primis i giovani.

Occorre, a parere dell’ex Senatore Giuliano, sensibilizzare e spronare le nuove generazioni a interessarsi della politica, nella sua accezione più nobile. Il convegno sulla carcerazione  preventiva è nato dall’esigenza di mettere a confronto chi si occupa direttamente della giustizia in Italia: pubblici ministeri, avvocati, magistrati giudicanti e chi, invece, se ne occupa indirettamente come docenti universitari e giornalisti. La discussione ha affrontato argomenti di carattere generale, ma nel corso del convegno non sono mancati esempi pratici dell’uso e/o abuso della custodia cautelare. Sono stati presentati diversi casi di cronaca che hanno avuto una tale rilevanza mediatica che dalle prime pagine dei giornali si sono trasferiti persino nelle aule parlamentari. Il titolo rappresenta pienamente l’attenzione che il convegno ha dedicato a un tema di grande attualità come questo. Si è usato, infatti, il termine non più in uso di “carcerazione preventiva” invece dell’attuale: “custodia cautelare”. E’ una scelta precisa. Un titolo forte che vuole rimarcare le diverse anime presenti oggi nella magistratura italiana.

Una diversità di “visione” che, ad esempio, nel caso della separazione delle carriere vede prevalere largamente chi è favorevole a tale modifica. Non a caso, la raccolta di firme, in corso in questi giorni, organizzata dall’avvocatura penale e avente per oggetto l’introduzione in Costituzione della differenziazione delle carriere dei magistrati inquirenti e requirenti, ha visto già seimila firmatari. Al convegno hanno preso parte diversi relatori: la presidente del Tribunale di Napoli Nord, Elisabetta Garzo; il Procuratore capo Francesco Greco; il presidente della sezione di Napoli Nord dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Cioffi; il docente Mariano Menna, ordinario di diritto processuale e penale e direttore della Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università della Campania, Luigi Vanvitelli; il professor Giuseppe Riccio, professore emerito di diritto processuale penale; il Procuratore aggiunto di Napoli, Giuseppe Borrelli coordinatore della Dda; il presidente della Camera Penale di Napoli Nord, Paolo Trofino; il giornalista de Il Mattino, Lorenzo Calò. A coordinare i lavori è stato il presidente di “Palestra Normanna” Pasquale Giuliano. La partecipazione al convegno ha consentito, tra l’altro, di far acquisire crediti formativi a tutti gli iscritti all’ordine forense.

Rispondi